Bozza del protocollo d’intesa che sarà proposto a enti e associazioni cittadine

Bozza del Protocollo di intesa
RETE ANTIDISCRIMINAZIONI BRESCIA 

PREMESSO 

  • che il divieto di discriminazione appartiene a quel nucleo di principi del diritto internazionale che costituisce lo jus cogens, ed è sancito nella maggior parte degli strumenti normativi internazionali;
  • che l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha identificato alcuni specifici gruppi o categorie di persone che sono maggiormente vulnerabili ed esposti al rischio di discriminazione, adottando per ciascuna una convenzione internazionale;
  • che tali convenzioni ribadiscono di volta in volta il principio di non-discriminazione rispetto al godimento di tutti i diritti umani per ogni categoria di persone individuata e tendono ad aggiungere una certa specificità ai diritti umani generalmente riconosciuti sulla base delle circostanze e delle condizioni proprie di questi gruppi;
  • che il contrasto alle discriminazioni si pone come un problema complesso che impone un ruolo attivo da parte delle amministrazioni pubbliche e dei diversi attori della società civile con l’obiettivo di contribuire a garantire una reale eguaglianza di trattamento per tutti i soggetti a rischio discriminazioni 

CONSIDERATE 

  • le vigenti normative internazionali, comunitarie e nazionali che definiscono i fattori di discriminazione e indicano gli strumenti per riconoscerli e contrastarli;
  • le relazioni di collaborazione, le attività congiunte e gli incontri svoltisi a livello territoriale che hanno evidenziato la necessità di mettere in rete e implementare le iniziative locali attraverso un protocollo d’intesa mirato a promuovere un’azione sinergica che favorisca lo scambio di idee e buone pratiche, valorizzi le competenze e le esperienze di ciascun soggetto, al fine di prevenire e contrastare le discriminazioni; che si rende necessario un forte impegno in termini di:
  • prevenzione per impedire la nascita e il formarsi di comportamenti discriminatori e per far sì che il principio di parità di trattamento diventi patrimonio educativo e culturale di ogni singolo individuo (es. campagne informative, incontri in ambito scolastico, attività di sensibilizzazione e confronto con gli enti locali, il mondo non-profit, le parti sociali);
  • promozione e sostegno di progetti ed azioni positive, con diffusione delle migliori pratiche, volte ad eliminare alla base le situazioni di svantaggio, favorire la promozione di accordi e/o protocolli innovativi tra soggetti diversi caratterizzati da un reciproca responsabilizzazione su questa materia, e sviluppare studi, ricerche, corsi di formazione e scambi;
  • rimozione delle condizioni di discriminazione, intesa sia come possibilità di ridurre o superare comportamenti discriminatori conseguenti ad atti e norme non univocamente interpretabili sia come possibilità di sanare una situazione caratterizzata da effetti pregiudizievoli già realizzatesi, tramite l’offerta di opportunità di sostegno, assistenza, orientamento e consulenza legale;
  • monitoraggio e verifica attraverso un lavoro di costante osservazione del fenomeno nel territorio, collaborando con i soggetti istituzionali e del mondo associativo che a vario titolo si occupano di tutela contro le discriminazioni. 

TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO LE PARTI SOTTOSCRIVONO QUANTO SEGUE 

ARTICOLO 1 – FINALITÀ

I firmatari del presente Protocollo si impegnano ad attivare rapporti di collaborazione permanente al fine di:

  • istituire una rete territoriale per il contrasto alle discriminazioni, denominata Rete Antidiscriminazioni di Brescia (RAB);
  • concorrere a prevenire e contrastare razzismo, xenofobia, omofobia e ogni forma di molestia e discriminazione basate su genere, disabilità, nazionalità, religione, orientamento sessuale, identità di genere, età e ogni altro fattore;
  • promuovere politiche volte a consolidare e rendere più efficaci la collaborazione tra enti, associazioni e servizi del territorio volti al contrasto delle discriminazioni;
  • fornire assistenza alle vittime della discriminazione;
  • realizzare azioni congiunte di comunicazione, sensibilizzazione e formazione per la prevenzione e il contrasto di stereotipi e pregiudizi con particolare riferimento ai giovani ed in collaborazione con le istituzioni scolastiche;
  • incrementare la conoscenza e la capacità di risposta dei servizi a cui i cittadini e le cittadine possono rivolgersi per la tutela dei propri diritti;
  • provvedere alla rilevazione/elaborazione a livello locale dei dati relativi alle discriminazioni per migliorare la conoscenza del fenomeno. 

ARTICOLO 2 – IMPEGNI DEI SOGGETTI ADERENTI 

I soggetti aderenti si impegnano a prevenire e rimuovere ogni tipo di atti e comportamenti discriminatori.

Ciascun aderente di impegna a:

  • svolgere le funzioni di punto informativo al fine di fornire all’utenza indicazioni generali, orientare le persone che vogliono segnalare un caso all’antenna territoriale, segnalare criticità e problemi su specifici aspetti, proporre soluzioni ed interventi, distribuire materiali informativi e svolgere attività di sensibilizzazione sui temi della lotta alla discriminazione;
  • individuare al proprio interno un referente per lo svolgimento delle attività;
  • definire una programmazione condivisa di attività della Rete e la programmazione condivisa delle principali giornate internazionali per la realizzazione azioni di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza;
  • collaborare all’organizzazione di iniziative volte a promuovere una maggiore consapevolezza sulle violazioni dei diritti fondamentali delle persone e a diffondere la cultura dei diritti umani, delle pari opportunità per tutti e della non discriminazione;
  • collaborare all’organizzazione e promozione di un percorso di formazione, ciascuno secondo le proprie specifiche competenze;
  • contribuire alla gestione dei casi di discriminazione rilevati, tramite l’attivazione delle rispettive specifiche competenze;
  • collaborare alla raccolta, elaborazione e diffusione dei dati sulla discriminazione, favorendo l’elaborazione di statistiche relative all’andamento del fenomeno sul territorio, attraverso uno strumento condiviso di raccolta dati. 

ARTICOLO 3 – RETE ANTIDISCRIMINAZIONI BRESCIA 

La Rete Antidiscriminazioni del Comune di Brescia è costituita attraverso lo Sportello Antidiscriminazioni dai soggetti aderenti al presente Protocollo d’intesa.

La Rete è convocata, presieduta e coordinata dal Comune di Brescia.

La Rete si riunisce almeno 2 volte l’anno e ogni qualvolta ve ne sia la necessità, per la realizzazione e il monitoraggio del presente protocollo, per la progettazione delle iniziative, il confronto e lo scambio di informazioni, e la promozione di buone prassi.

Le riunioni si tengono su convocazioni inviate ai soggetti aderenti con l’indicazione dell’ordine del giorno, del luogo e dell’ora della riunione.

ARTICOLO 4 – SPORTELLO ANTIDISCRIMINAZIONI 

Lo Sportello Antidiscriminazioni del Comune di Brescia è un servizio a disposizione dei cittadini e opera per la prevenzione e il contrasto di razzismo, xenofobia, etnia, religione,omofobia e di tutte le forme di molestia e discriminazione basate su genere, disabilità, età, nazionalità, orientamento sessuale, identità di genere e ogni altro fattore.

Lo Sportello prende in esame le segnalazioni da parte dei/delle cittadini/e attiva gli strumenti e i servizi atti a contrastare la forma di discriminazione/molestia.

Nell’ambito della Rete Antidiscriminazioni lo Sportello svolge le seguenti attività:

  • programmazione e coordinamento delle attività comuni di cui all’art. 2;
  • diffusione delle informazioni all’interno della Rete e verso l’esterno;
  • programmazione dei corsi di formazione di cui al precedente art. 2;
  • raccolta dati per l’elaborazione di un rapporto a livello territoriale utile per la verifica dei contenuti e gli effetti del protocollo.

ARTICOLO 5 – ADESIONE E RECESSO 

Il presente protocollo è aperto all’adesione di Enti, Pubbliche Amministrazioni, degli Enti del Terzo Settore, delle parti sociali e ogni altro soggetto interessato operante nel territorio che ne condivida obiettivi e finalità.

Si potrà aderire o recedere dalla Rete Antidiscriminazioni Brescia con richiesta motivata, indirizzata al Comune di Brescia.

La domanda di adesione dovrà essere redatta su carta intestata dell’organizzazione sulla base di un apposito format predisposto dal Comune. Il format contiene le dichiarazioni relative al rispetto dei principi e delle norme della Costituzione e dell’ordinamento italiano in materia di razzismo, fascismo e contrasto alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, dovrà essere sottoscritta dal legale rappresentante e corredata dallo Statuto del richiedente.

ARTICOLO 6 – COPERTURA FINANZIARIA

L’adesione al presente protocollo non comporta alcun onere finanziario a carico dei firmatari, salvo diversa decisione assunta dai singoli nell’esercizio della propria autonomia.

ARTICOLO 7 – DURATA 

La durata del protocollo è concordemente stabilita in anni due a decorrere dalla data di sottoscrizione dello stesso, decorsi i quali si intende tacitamente rinnovata per uguale periodo salvo recesso della maggioranza dei sottoscrittori da comunicarsi mediante disdetta scritta almeno sei mesi prima della scadenza.