22 AGOSTO – GIORNATA INTERNAZIONALE VITTIME DI ATTI DI VIOLENZA BASATI SUL CREDO RELIGIOSO

Immagine di una chiesa distrutta da un'esplosione

Nel 2019, con una risoluzione approvata durante la 75^ Assemblea Generale, l’Onu ha indetto il 22 agosto "Giornata internazionale di commemorazione delle vittime di atti di violenza basati sul credo religioso".

La risoluzione condanna tutti gli atti di violenza contro le persone, sulla base o in nome della religione o delle convinzioni personali, ma anche tutti i fenomeni correlati, come gli attacchi a case, aziende, scuole o centri culturali, luoghi di culto, siti religiosi e santuari.

La celebrazione intende contribuire a “creare una piattaforma inclusiva per gli Stati membri, le organizzazioni internazionali e la società civile per partecipare alle attività destinate a commemorare le vittime e a sostenere i sopravvissuti”.

Il nostro Paese è impegnato a livello internazionale per la promozione della libertà di religione o credo e per la protezione degli appartenenti a minoranze religiose. La libertà religiosa è un principio fondamentale della Costituzione italiana e della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione europea.

Con la risoluzione A/RES /73/296, l'Assemblea Generale ONU, ha condannato fermamente la violenza e gli atti di terrorismo nei confronti delle persone appartenenti a minoranze religiose e riaffermato la condanna di tutti gli atti, i metodi e le pratiche del terrorismo e dell'estremismo violento favorevoli al terrorismo, in tutte le sue forme e manifestazioni, ovunque e da chiunque commesso. La risoluzione ribadisce che il terrorismo e l'estremismo violento favoriscono il terrorismo, in tutte le sue forme e manifestazioni, che non può e non deve essere associato a nessuna religione, nazionalità, civiltà o gruppo etnico.

 

 

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